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Dalla clinica alla Storia: recuperare e valorizzare l’Archivio Giovanni Bollea


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Dalla clinica alla Storia: recuperare e valorizzare l’Archivio
Giovanni Bollea


Dalla clinica alla Storia: recuperare e valorizzare l’Archivio Giovanni Bollea


L’eredità scientifica, umana e sociale di Giovanni Bollea rappresenta il punto di partenza del percorso di attività della Fondazione. Il primo progetto avviato è dedicato alla tutela, al riordino e alla valorizzazione della documentazione da lui prodotta nel corso della sua vita.

Realizzato in collaborazione con lo storico Matteo Fiorani, il progetto nasce con un obiettivo preciso: trasformare una memoria specialistica in una conoscenza condivisa, capace di contribuire in modo concreto all’attuale dibattito pubblico e alle politiche sanitarie, sociali ed educative. L’intento è offrire strumenti utili per comprendere e affrontare il disagio e la cura dell’infanzia e dell’adolescenza, valorizzando quell’approccio interdisciplinare e multiprofessionale che Bollea ha sempre ritenuto indispensabile per coglierne la complessità.

La prima fase del lavoro si concentra sul recupero e sulla valorizzazione del nucleo principale del patrimonio documentario: il Fondo Archivistico e Librario Giovanni Bollea, temporaneamente depositato presso la Biblioteca di Storia della Medicina della Sapienza Università di Roma, da integrare con eventuali materiali conservati presso la Biblioteca di Via dei Sabelli e presso gli eredi.

Il Fondo archivistico e bibliotecario “Giovanni Bollea” costituisce un patrimonio di straordinario rilievo per la storia della neuropsichiatria infantile e, più in generale, per la storia scientifica, culturale e sociale del Novecento. Comprende documenti prodotti tra il 1938 e il 2011 e una biblioteca personale di circa 1.500 volumi, molti dei quali annotati. Si tratta di una testimonianza diretta del lavoro clinico, delle scelte scientifiche, delle relazioni intellettuali e dell’impegno istituzionale di Bollea, riconosciuto come il padre della neuropsichiatria infantile in Italia.

Attraverso queste carte è possibile ricostruire la nascita e lo sviluppo della disciplina, dalle pratiche cliniche alle scelte organizzative e formative, fino al ruolo determinante svolto da Bollea nella fondazione, nel 1967, dell’Istituto di Neuropsichiatria Infantile. Accanto alla dimensione clinica emerge il profilo di un intellettuale capace di intrecciare saperi scientifici e umanistici, come dimostrano la sua biblioteca personale, le annotazioni manoscritte, i rapporti epistolari e l’intensa attività professionale.

Elemento centrale del progetto è il lavoro sistematico di archiviazione, catalogazione e inventariazione del materiale.

La finalità è la libera consultazione, gratuita e facilitata, da parte di studenti, ricercatori e professionisti della salute mentale, della pedagogia, dell’educazione e delle scienze sociali. La valorizzazione dell’Archivio non si limita dunque alla conservazione della memoria, ma mira a renderla operativa nel presente: un patrimonio accessibile che diventa uno strumento di divulgazione, di didattica e di formazione per scuole, università e professionisti, contribuendo a mantenere vivo e attuale l’insegnamento di Giovanni Bollea e a rafforzare il dialogo tra ricerca, pratica clinica e comunità.


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Data

1 marzo – 31 ottobre 2026

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